Dal giorno in cui la battaglia è iniziata in quella valle dai rituali violenti.
La terra esalava allora I suoi racconti,
Rilasciava profumi d’antiche carezze,
Richiamava il ricordo di chi eri, chi sono, chi sarà.
Illuni le notti ricongiunte al giorno dallo stesso memoriale,
macchiano le nostre alcove
dove tutto e’ carne consolata in un istante, dove l’istante e’ vuoto,
dove il vuoto tace.
Là aspetto come letto di fiume lasciato ad asciugare
Che il sapore d’una Volontà si appropri di me,
Disarmata, alle fila, arresa,
Stanca degli stessi solchi, scia d’uomo che svanisce.
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