lunedì 19 settembre 2011

Universal trash

Ho finalmente partecipato ad un programma stile Maria De Filippi e ho trovato l'anticorpo: ridicolizzazione. Dovevo arrivare nelle Filippine per avere la fortuna di assistere addirittura dalla prima fila, in qualità di coreografa ballerina, ad una gara di danza tra adolescenti esageratamente esaltati! Sono una coreografa? No e neanche una ballerina ma dal momento che sono l'unica straniera nell'arco di kilometri ho avuto un invito ufficiale dalla direttrice della Scuola Superiore di Pontevedra.
Mi sono aggiudicata la prima fila, quella dei giudici per intendersi, dell' INTRAMURAS, un programma intensivo di due giorni che tutte le scuole filippine organizzano una volta l'anno per permettere agli studenti di sfidarsi in varie discipline (modello americano docet!). Io ero appunto giudice della gara di danza: 3 ore di direttissima in cui 14 squadre di studenti hanno dato sfogo a  tutti  i  loro migliori (e peggiori!) istinti. Le categorie erano: POP DANCE GIRLS, POP DANCE BOYS, POP DANCE OPEN (“open” sta per “fate come vi pare tanto non ci interessa”). Il sottofondo musicale ve lo lascio immaginare, in un paio di occasioni mi sono illusa qualcosa potesse cambiare su alcune note jazz e addirittura flamenco ma niente da fare, Michael Jackson regna!
Dopo avermi fatto accomodare tra una bambolina di porcellana e una professoressa di educazione fisica super vamp, mi hanno consegnato questa tabella.

Mastery and timing

       25%
Choreography
& Style

15 %
Costume (Creativity & Resourcefulness)
25%
Synchronicity and Flexibility

20%
Banner


5%
Audience impact

10%
Dunque “Banner- banner – banner”. No, proprio non m'è sovvenuto! Un 3% accademico a tutti è andato bene. Anche quel “flexibility” mi ha messo in crisi per non parlare della sincronicità: dopo i primi 30 secondi di ogni esibizione gli occhi mi si incrociavano e cominciavo a fissare il punto centrale del palco. La prima mossa fatta bene e un 15% se lo sono aggiudicato quasi tutte le squadre. Dico “quasi” perchè quelli che scoprivano pancia e sederi hanno beccato 10%: almeno imparano che l'essere sexy non richiede a tutti i costi la nudità! 
Per quanto riguarda l'”Audience impact” mi sono affidata alle urla delle ragazze sovraeccitate che ad un certo punto hanno sovrastato lo scroscio della pioggia che si rovesciava con insolito fragore. Non so chi abbia vinto perchè forse la direttrice della scuola è affogata.
Ho gradito soprattutto il finale fuori programma: 5 ragazzi gay travestiti da donne si sono impossessati del palco e si sono esibiti alla faccia delle esclusioni di genere. Peccato non poterli premiare!

I ciceroni nudi

Lollipop

Creste impazzite


Cheerleaders



1 commento:

  1. Sei incredibile....
    Riesci sempre a farmi sorridere
    e sentirmi partecipe
    di questo tuo viaggio,
    sei grande,
    secondo me dovresti fare la scrittrice
    perché a quanto pare come insegnante
    di danza la prof. Celentano di
    "Saranno famosi" è più indicata !!
    (forse sui sederi di fuori avrebbe glissato).
    Il genere POP DANCE OPEN mi piace davvero
    però
    LA TABELLA SOTTOPOSTA
    HA LASCIATO PERPLESSO ANCHE
    IL SOTTOSCRITTO !!! - dunque,
    rifletto: banner,banner...banner!
    NO, ASSOLUTAMENTE NIENTE !!
    Però su una cosa non concordo con te:
    PER FORTUNA CHE JACKO REGNA
    (forse volevi dire che,
    come tutte le cose che si ripetono
    dopo un po' STUCCA,
    allora, se è così, mi associo)
    ...
    Le foto però sono molto esplicative,
    purtroppo però non vedo neanche io
    il cadavere della Sig.ra Preside....
    ...
    ma non è che era nascosta
    nell'orgoglio gay ?!
    UN BACIONE - TUO FRATELLO

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