Ray Bradbury, Fahrenheit 451“Il lieve ronzio delicato e danzante di una zanzara era nell'aria, il brusio elettrico di una vespa nascosta voluttuosamente nel suo speciale nido caldo e roseo. La musica era abbastanza forte perchè egli potesse riconoscere il motivo. Montag sentì che il suo sorriso si dissolveva, si scioglieva e si ripiegava su se stesso come una vernice di sego, come la sostanza di una fantastica candela che avesse bruciato troppo a lungo e ora, spiaccicandosi, si fosse spenta con un soffio. Tenebre. No, non era felice. Non era felice. Si ripetè le parole mentalmente. Riconobbe che questa era veramente la situazione. Egli portava la sua felicità come una maschera e quella ragazza se n'era andata per il prato con la maschera e non c'era modo di andare a battere alla sua porta per riaverla.”
venerdì 16 dicembre 2011
MASS-KARA
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