Una delle tante bellezze del Vangelo è che ogni volta che lo leggi gli occhi sembrano aver cambiato colore e forma; dico sembrano perchè essendo essi dei semplici obiettivi, a cambiare sono in verità la mente o il cuore (anima o spirito chiamatelo come volete), dipende da noi come e quando utilizzare l'una o l'altro. Le quattro operazioni matematiche che impariamo alle scuole elementari e che ci servono a tirare i conti nelle nostre vite programmate, divengono formule prive di senso, dal momento che il minimo comune denominatore, tanto per utilizzare ancora un termine matematico, quando si tratta di fede (e non di religione!), è solo una divisione infinitesimale a oltranza.
Premessa a parte, oggi la Chiesa celebra i Santi, quegli ex comuni mortali che si sono contraddistinti in grazia e timor di Dio, che qualcuno ha appiccicato come figurine Panini sul calendario in modo che si potessero celebrare (e bestemmiare!) con una cronologia nota solo agli addetti ai lavori, bestemmiatori esclusi!
Nelle Filippine però i santi e i morti sono celebrati insieme, d’altra parte nessuno mette in dubbio che i santi siano tutti morti! Ce ne saranno di vivi? Certamente, ma evitano il calendario!
E i vivi? Quelli che camminano, a Pontevedra, se ne stanno a bivaccare nel cimitero cittadino, a lume di candela, parlando animatamente, passeggiando, incontrando amici, mangiando e ballando. Straordinario no? Meglio di così non si può spiegare la Resurrezione dei morti!
Bella lezione per me che oggi, in un angolo remoto della “mia” casa, sospinta dal vento ho inciampato in una Beatitudine che m'era altre volte sfuggita: “Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio”. Riconsiderata questa alla luce dei mesi trascorsi, perplessi, spenti, stanchi e travagliati, e del tempo presente, non posso che meravigliarmi di un'ennesima rivelazione che m'è stata concessa e che sfocia più o meno in un aforisma “yoga” (la mia amica Desiree, non credenti e bestemmiatori se saranno soddisfatti!) che recita:
Quaggiù,
il cammino è breve
ed i tuoi piedi
devono fare
molti meno passi
di quanti
dovrà farne
la tua anima!
Nota: la seconda parte della Beatitudine per il momento faccio fatica a considerarla. Ammetto di essere cieca (e come negarlo ahimè!). D’altra parte se siamo fatti a sua immagine e somiglianza e ci mettiamo davanti ad uno specchio, Lui\Lei ci vede, siamo noi che non la\lo vediamo!
Ovviamente, avrete capito, sto leggendo “Cecità” di Saramago..È proprio vero che i libri scelgono noi e non il contrario...
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