lunedì 10 ottobre 2011

Via col vento




Si dice che le Filippine siano attraversate da 21 uragani nell'arco dell'anno. Il sedicesimo del 2011, il primo per me, si chiamava “Nesat”. Il suo nome certo non l'ho scoperto qui a Pontevedra, dove proprio nessuno si domanda come si chiama l'uragano di turno che si abbatterà implacabile con effetti devastanti. Sebbene l'isola di Negros ne risenta solo “marginalmente”, a differenza della capitale Manila e delle isole a Nord di Luzon, si fa fatica a dormire la notte.
Il vento urla con violenza tale da imporre silenzi oranti, la pioggia sembra rovesciarsi direttamente dall'Oceano, la terra a testa in giù. Il cielo scompare per lasciare spazio a lampi fragorosi che illuminano le stanze a giorno per pochi secondi. Gli Agenti atmosferici con-ducono interrogazioni perentori nella mia testa: intere famiglie non dormiranno stanotte sommerse dall'acqua...
A causa degli allagamenti le risaie perdono i loro frutti e se il riso manca l'unico cibo è il pesce ancora da pescare; molti non torneranno a riva.
Mancano ancora 4 tifoni prima della fine dell'anno, il prossimo è già qui..



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